• Dalla cappella sul Monte Caslano, i bacini del lago di Magliaso e Agno sono ai vostri piedi. Immagine: Andreas Staeger

    Dalla cappella sul Monte Caslano, i bacini del lago di Magliaso e Agno sono ai vostri piedi. Immagine: Andreas Staeger.

  • Qui l'Italia è a due passi: da Torrazza si vede, attraverso lo stretto braccio del Lago di Lugano, la chiesa di Lavena. Immagine: Andreas Staeger

    Qui l'Italia è a due passi: da Torrazza si vede, attraverso lo stretto braccio del Lago di Lugano, la chiesa di Lavena. Immagine: Andreas Staeger.

  • Il Monte Caslano è uno dei pochi luoghi in Svizzera in cui crescono le rose di Natale selvatiche.

    Il Monte Caslano è uno dei pochi luoghi in Svizzera in cui crescono le rose di Natale selvatiche..

  • Il Sassalto è facile da scalare. Immagine: Andreas Staeger

    Il Sassalto è facile da scalare. Immagine: Andreas Staeger.

  • Se le navi non navigano in inverno, devi accettare una strada asfaltata. Immagine: Andreas Staeger

    Se le navi non navigano in inverno, devi accettare una strada asfaltata. Immagine: Andreas Staeger.

  • Se gli alberi non coprono la vista, si salutano i passanti dall'altra parte del lago. Immagine: Andreas Staeger

    Se gli alberi non coprono la vista, si salutano i passanti dall'altra parte del lago. Immagine: Andreas Staeger.

    Caslano stazione — Magliaso • TI

    Escursione alla cima del Monte Caslano

    In Svizzera le rose di Natale selvatiche crescono unicamente nel sud del Ticino. Come rivela il nome, spesso fioriscono già nel periodo natalizio, ma i fiori di un bianco luminoso si vedono anche fino a marzo. Un luogo in cui se ne trovano copiosamente è il Monte Caslano. Il promontorio roccioso boschivo, detto Sassalto dalla gente del posto, si erge come un’enorme gobba al margine della piana alluvionale nel Malcantone. Il suo punto più elevato è a soli 250 metri circa sul livello del lago. Eppure, con alcuni pendii ripidi, pareti rocciose e sentieri stretti, presenta un vero carattere montuoso. In generale si può scalare facilmente, a meno che nella regione non si trovi eccezionalmente della neve. In inverno, purtroppo, la salita e la discesa sono un po’ faticose: poiché i battelli non circolano bisogna optare per un percorso con rivestimento duro più lungo. La graziosa parte vecchia del paese di Caslano si trova alle falde del Monte Caslano. La salita alla cima si estende in un semicerchio attraverso il pendio meridionale. In alto si trova una piccola cappella che si erge al margine di una falesia rocciosa. La vista sul lago e sul Sottoceneri è magnifica. Dal lato occidentale del Sassalto, una breve ma ripida discesa conduce attraverso un bosco di latifoglie e palme a Torrazza. Il paesino si trova sulla parte più stretta del Ceresio, lago che, essendo largo qui poche dozzine di metri, sembra piuttosto un fiume. Oltre lo specchio d’acqua si vede il paese limitrofo italiano di Lavena e si può fare un cenno di saluto ai passanti che lì passeggiano lungo la riva. Tornando indietro verso Caslano si arriva a un sentiero rivierasco che, lungo una stradina e poi una passeggiata pittoresca, si snoda fino al borgo di Piatta.

    Informazione

    Magliaso e Caslano sono raggiungibili con il treno Lugano-Ponte Tresa.

    Osteria Debarcadero, Caslano, 091 606 65 66, www.debarcadero.com
    Grotto Sassalto, Caslano, 091 600 90 94, www.grottosassalto.ch

    Escursione Nr. 1660

    Pubblicato 2019 ‒ Presentato da Sentieri Svizzeri

    Andreas Staeger

    Percorso dell'escursione

    Mostra su swisstopo
    Caslano stazione
    0:00
    0:00
    Caslano
    0:15
    0:15
    Stremadone
    0:30
    0:15
    Monte Caslano
    1:10
    0:40
    Cravagno
    1:35
    0:25
    Torrazza
    1:45
    0:10
    Piatta
    1:55
    0:10
    Caslano
    2:10
    0:15
    Magliaso
    2:40
    0:30
    Dettagli sulla superficie del percorso e sulla categoria sul profilo altimetrico

    Proposte escursionistiche

    Attraverso i villaggi e i boschi di castagni del Ticino Nr. 2331
    Cademario, Kurhaus — Vezio, Paese • TI

    Attraverso i villaggi e i boschi di castagni del Ticino

    Questa escursione è dedicata in gran parte al castagno. Inizia nella selva castanile di Cademario, attraversa il castagneto di Induno con i suoi alberi imponenti e infine le selve di Mugena e Vezio. L’escursione parte dal Kurhaus Cademario. Si segue il cartello «Alpe Agra 30 min» tornando in direzione di Lugano. Dopo pochi metri, sulla destra inizia la salita. Lungo un ampio anello si costeggiano le Selve di Cademario con i castagni ancora spogli in primavera, prima di addentrarsi in un bosco misto dal colore verde chiaro. Il bivio che porta verso i due punti più alti della catena collinare può passare facilmente inosservato. Si imbocca il sentiero sulla sinistra che sale lungo una scalinata. La salita viene ripagata dalla vista sul Lago di Lugano e sulle cime, dal Monte Lema al Gradicciòli. Sull’Alpe Agra, due stagni per la protezione degli anfibi sono immersi in un lussureggiante prato verde. Ora inizia la discesa, in parte su pavimentazione dura, in direzione di Arosio. Prima di arrivare al paese, il Grotto Sgambada invita a una sosta con i deliziosi profumi provenienti dalla cucina. Da qui si segue il Sentiero tematico del castagno. Superato il castagneto di Induno con i suoi magnifici castagni secolari, l’escursione prosegue su pavimentazione dura attraverso i villaggi di Arosio e Mugena, entrambi caratterizzati da chiese di notevole interesse. L’ultima tratta attraversa le selve di Mugena e Vezio, tra boschi ombrosi dal fogliame primaverile di un verde tenue. I ruscelli che in questa stagione trasportano a valle le acque di disgelo dalle cime del Graducciòli e del Monte Magno danno vita a uno spettacolo romantico e selvaggio. La Grà di Vezio, una delle ultime tre casette per l’essiccazione delle castagne ancora attive, si trova lungo il sentiero e non passa inosservata grazie al pannello informativo. L’escursione si conclude nel villaggio di Vezio, che sembra abbandonato.
    Sentiero del Castagno Nr. 0661
    Arosio • TI

    Sentiero del Castagno

    Der Kastanienweg beginnt in Arosio, dem höchstgelegenen Dorf im Malcantone. Dieser 15 Kilometer lange Rundweg kann unterwegs nach Belieben abgekürzt werden, denn alle Dörfer entlang des Wegs haben eine Busverbindung nach Lugano. Der Kastanienweg ist markiert mit dem Symbol einer Kastanie und führt durch eine Kulturland~ schaft, die von ihr geprägt ist. An acht Standorten erfahren Wandernde mehr über die Bedeutung der Kastanie, die Verarbeitungsprozesse für die verschiedenen Produkte und über die Verwendung des Holzes. In den frühlingsgrünen Kastanien~ hainen rascheln Eidechsen im Laub. Noch grün und klein, sind zwischen den grossen Blättern die Kastanienigelchen zu erkennen. Erst mit der Reife der Kastanien im Herbst verfärben sie sich braun. Die schmucken Dörfern Mugena und Fescoggia bieten eine reizvolle Aussicht hinunter auf die Caroggio‑Ebene oder hinauf zu den bewaldeten Hängen der Gradiccioli-Kette. Unterwegs kommt man auch an einem Teich vorbei, der als Wasserreserve zum Löschen von Waldbränden dient und der an die in dieser Region häufige Waldbrandgefahr erinnert. Doch zurück zu den Kastanien: Wie wäre es zum Abschluss mit Vermicelles oder einem Stück Kastanienkuchen? Vor allem im Winter bieten zahlreiche Restaurants im Malcantone Speziali~ täten mit Kastanien und Maroni an, doch auch im Frühling gibt es Spezialitäten von der letztjährigen Ernte zu kosten. In den Einkaufsläden der Region sind Maroni ganzjährig in getrockneter, kandierter oder gemahlener Form erhältlich.
    Von Carona nach Montagnola Nr. 0705
    Carona — Montagnola • TI

    Von Carona nach Montagnola

    «Nie aber habe ich so schön gewohnt wie im Tessin... und eines meiner Bücher, das «Wanderung» heisst, ist nichts als ein Lobgesang an die Tessiner Landschaft. Sie ist mir zur Heimat geworden», schrieb Hesse 1954. Die Zeilen zeigen etwas von der heilsamen Wirkung, die Klima, Landschaft und Kultur dieses Landstrichs auf ihn hatten. Auf der Wanderung begeben wir uns auf die Spuren des Dichters. Im Zentrum von Carona angekommen, lohnt sich ein Besuch in der Pfarrkirche San Giorgio. Bemerkenswert ist ein Fresko des Jüngsten Gerichts im Chor der Kirche. Das malerische Dorf ist auch in Hesses Erzählung «Klingsors letzter Sommer» beschrieben. Gut wiederzuerkennen ist etwa ein Haus mit zwei kleinen Balkonen und einem im Dachgiebel aufgemalten Papagei. Ausgangs des Dorfes stehen das Grotto del Pan Perdü, im Wald ein Brunnen mit Tierfratzen und die Wallfahrtkirche Santa Maria oder Madonna d’Ongero, alles Bauten, die Hesse beschrieb. Die Kirche hatte es ihm besonders angetan: «Um die Zeit des Sonnenuntergangs ist der kleine Platz vor der Waldkirche der schönste in der ganzen weiten Gegend.» Vorbei am ehemaligen Kloster Santa Maria Assunta di Torello, das 1389 bereits aufgehoben wurde, führt der Weg durch schattigen Wald hinunter nach Figino und steigt auf der anderen Seite, der Collina d’Oro, über Agra nach Montagnola empor. Hier besteht ein Hesse‑Rundweg mit mehreren Stationen und eigener Signalisierung. Zu empfehlen ist ein Besuch im Hesse‑Museum in der Casa Camuzzi, in der der Dichter zwölf Jahre lang gewohnt hatte.
    Chiese e cappelle della Val Capriasca Nr. 2210
    Lamone-Cadempino • TI

    Chiese e cappelle della Val Capriasca

    La Cappella di San Zeno si trova sull’omonimo Monte, a 240 metri sopra Lamone. Sarà l’unica salita degna di nota di questa escursione. Da qui, la vista si apre sulla Val d’Agno, l’aerodromo, l’autostrada e la zona industriale. Non lontano da questo mondo sempre attivo, la silenziosa passeggiata è dedicata ai villaggi e alle chiese della Val Capriasca. Dalla Cappella di San Zeno si attraversa un bosco di betulle e castagni per arrivare alla Chiesa di San Giorgio e Maria Immacolata, costruita nel 1647. Si riparte in direzione Origlio attraverso una maestosa scalinata e si guadagna subito qualche metro di dislivello salendo a Ponte Capriasca, con la sua Chiesa di Sant’Ambrogio che merita una visita. Si prosegue verso Vaglio, dove sorge la Chiesa in Jugendstil dei Santi Antonio di Padova, Giacomo e Filippo, del 1916. Percorrendo la stradina «in Altràda», si raggiunge il sentiero che attraversa il bosco e che conduce alla Chiesa di San Clemente. Qui, quando la siccità persisteva, si pregava per la pioggia. Non lontano si trova la Torre medioevale di Redde. Imboccando un bel sentiero nel bosco, si scende verso Origlio e il suo lago. Sulla sponda occidentale opposta c’è il sentiero che riscende ripido a Lamone. E il Monte San Zeno saluta dall’alto.

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    286T Malcantone

    CHF 22.50

    Tag

    Ticino Ticino Escursione in montagna Estate Inverno Media T2

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