• Vista sulla chiesa di San Bernardo

    Vista sulla chiesa di San Bernardo. Vignetta: Werner Forrer

  • Ponte sospeso «Ponte Tibetano Carasc»

    Ponte sospeso «Ponte Tibetano Carasc». Vignetta: Werner Forrer

    Monte Carasso, Cunvént — Sementina, Via Locarno • TI

    Sulla spettacolare Ponte Tibetano

    Opere architettoniche di epoche molto diverse accompagnano questa suggestiva escursione circolare sopra il Piano di Magadino, nei pressi di Bellinzona. Il percorso inizia nel villaggio storico di Curzútt, recentemente restaurato; segue la chiesa di San Bernardo con i suoi affreschi secolari e, come punto culminante, il ponte sospeso Carasc, che con i suoi 270 metri è uno dei più lunghi della Svizzera. Dalla stazione a valle della funivia per Mornera comincia la salita, in parte piuttosto ripida, attraverso vigneti e boschi, seguendo sempre le indicazioni per «Corte di Sotto Curzútt». Vale quindi la pena fermarsi di tanto in tanto per gettare uno sguardo a ritroso sulla valle. A Curzútt è d’obbligo una sosta prolungata per osservare il luogo e godersi la tranquillità. L’antico insediamento testimonia come un tempo non si vivesse nel Piano di Magadino, ma si preferissero le alture. Si prosegue poi verso la chiesa di San Bernardo, le cui origini risalgono all’XI/XII secolo. Qui vale la pena ammirare gli splendidi affreschi all’interno. In seguito occorre affrontare ancora qualche salita e discesa, finché ci si trova improvvisamente davanti all’audace Ponte Tibetano Carasc. È consigliabile non soffrire di vertigini per attraversare il ponte sospeso, che si eleva fino a 130 metri sopra il letto del torrente. Grazie ai cavi laterali di stabilizzazione, tuttavia, le oscillazioni restano contenute. Dopo l’attraversamento si seguono le indicazioni fino a San Defendente, dove in una radura si trovano una piccola chiesa e alcune case. L’ultimo tratto del percorso, in discesa verso il fondovalle fino a Sementina, si snoda tra boschi e numerosi vigneti.

    Informazione

    Monte Carasso e Sementina sono raggiungibili in autobus dalla stazione di Bellinzona. Chi preferisce un’opzione più comoda può utilizzare la funivia «Funivia Mornera» da Monte Carasso dopo Corte di Sotto Curzútt

    (091 821 15 59, www.mornera.ch).

    Possibilità di ristoro a Monte Carasso e Sementina, nonché lungo il percorso a Curzútt.

    Escursione Nr. 1697

    Pubblicato 2019 ‒ Presentato da Sentieri Svizzeri

    Werner Forrer

    Percorso dell'escursione

    Mostra su swisstopo
    Monte Carasso, Cunvént
    0:00
    0:00
    Corte di Sotto Curzútt
    1:04
    1:04
    San Bernardo
    1:14
    0:10
    Ponte Tibetano Carasc
    1:55
    0:41
    San Defendente
    2:36
    0:41
    Sementina, Via Locarno
    3:29
    0:53
    Dettagli sulla superficie del percorso e sulla categoria sul profilo altimetrico

    Proposte escursionistiche

    Tre castelli ticinesi e un villaggio fantasma Nr. 2144
    Giubiasco — Bellinzona • TI

    Tre castelli ticinesi e un villaggio fantasma

    Nel centro di Bellinzona, tra negozi e bar, si nasconde un passaggio per fare un salto indietro nel tempo. Risalendo i vicoli del centro storico, con le scale o l’ascensore, si raggiunge la fortezza medievale che troneggia su un colle: Castelgrande. Dall’alto delle mura, la vista si apre su altri due simboli del capoluogo ticinese: i castelli di Montebello e di Sasso Corbaro. Dal 2020 i tre castelli, insieme alla murata e alle mura cittadine, fanno parte del Patrimonio mondiale dell’Unesco. Il sito storico è la meta dell’escursione di tre ore che parte da Giubiasco. Dalla stazione ferroviaria si attraversa Piazza Grande, per poi salire dolcemente in direzione Pianezzo. Un sentiero di ghiaia, costeggiato dal verde e fiori colorati, conduce a Scarpapè. Da una terrazza dell’omonima struttura di appartamenti vacanza, che una volta era un grotto, la vista spazia sul Piano di Magadino fino al Lago Maggiore. Il bosco prende poi il sopravvento e il sentiero porta alle rovine di Prada attraversando una piccola gola. Il villaggio fantasma medievale fu misteriosamente abbandonato nel XVII secolo. Fu a causa della peste o delle condizioni agricole sfavorevoli? Dal 2019, Prada è protetto quale bene culturale d’interesse cantonale. Sono stati avviati lavori archeologici per preservare le rovine e trovare altri indizi che svelino il mistero. A Prada, meritano senz’altro una visita gli affreschi della chiesa restaurata dedicata ai Santi Girolamo e Rocco. Si scende quindi dal pendio boscoso attraverso la gola del torrente Dragonato. Anziché prendere il sentiero diretto per Bellinzona, vale la pena fare una capatina al Castello di Sasso Corbaro. Da qui, un percorso per passeggiate segnalato conduce agli altri due castelli Unesco. Nel centro di Bellinzona, tra negozi e bar, si nasconde un passaggio per fare un salto indietro nel tempo. Risalendo i vicoli del centro storico, con le scale o l’ascensore, si raggiunge la fortezza medievale che troneggia su un colle: Castelgrande. Dall’alto delle mura, la vista si apre su altri due simboli del capoluogo ticinese: i castelli di Montebello e di Sasso Corbaro. Dal 2020 i tre castelli, insieme alla murata e alle mura cittadine, fanno parte del Patrimonio mondiale dell’Unesco. Il sito storico è la meta dell’escursione di tre ore che parte da Giubiasco. Dalla stazione ferroviaria si attraversa Piazza Grande, per poi salire dolcemente in direzione Pianezzo. Un sentiero di ghiaia, costeggiato dal verde e fiori colorati, conduce a Scarpapè. Da una terrazza dell’omonima struttura di appartamenti vacanza, che una volta era un grotto, la vista spazia sul Piano di Magadino fino al Lago Maggiore. Il bosco prende poi il sopravvento e il sentiero porta alle rovine di Prada attraversando una piccola gola. Il villaggio fantasma medievale fu misteriosamente abbandonato nel XVII secolo. Fu a causa della peste o delle condizioni agricole sfavorevoli? Dal 2019, Prada è protetto quale bene culturale d’interesse cantonale. Sono stati avviati lavori archeologici per preservare le rovine e trovare altri indizi che svelino il mistero. A Prada, meritano senz’altro una visita gli affreschi della chiesa restaurata dedicata ai Santi Girolamo e Rocco. Si scende quindi dal pendio boscoso attraverso la gola del torrente Dragonato. Anziché prendere il sentiero diretto per Bellinzona, vale la pena fare una capatina al Castello di Sasso Corbaro. Da qui, un percorso per passeggiate segnalato conduce agli altri due castelli Unesco.
    Fra città e montagna Nr. 2057
    Bellinzona — Giubiasco • TI

    Fra città e montagna

    In questa escursione sopra Bellinzona si sente il fascino del Ticino. Lungo antichi sentieri lastricati in pietra si scoprono le alture sovrastanti Bellinzona, camminando attraverso castagneti e villaggi idilliaci. Dalla stazione ferroviaria di Bellinzona il sentiero si dipana attraverso stretti vicoli e quartieri residenziali. La salita parte subito e ben presto ci si trova al di sopra di Bellinzona, dove è possibile godersi il panorama sulla città e i suoi castelli. Dalla biforcazione ad Artore si può fare una capatina al Castello di Sasso Corbaro. Subito dopo, il sentiero si addentra nel bosco. Su un sentiero ben tenuto e lastricato in pietra si cammina sotto i castagni verso Monti di Artore. Il punto più alto dell’escursione si trova a 974 metri sul livello del mare a Monti di Ravecchia. Qui è possibile fare una sosta per un picnic o per uno spuntino al Grotto Rosetta, e godersi la bella veduta sul Piano di Magadino fino al Lago Maggiore. La discesa conduce a Pianezzo passando per Paudo. Qui si può ammirare la veduta sulla profonda Valle di Loro e sulla Val Morobbia. Chi non vuole percorrere a piedi l’ultimo tratto fino a Giubiasco, può prendere l’autobus a Pianezzo.
    Funambolismo sulla gola di Sementina TI Nr. 1491
    Monte Carasso, Cunvént • TI

    Funambolismo sulla gola di Sementina TI

    È un’elegante struttura di funi metalliche e assi di legno, lunga 270 metri, stesa come una ragnatela a 130 metri sopra il fiume. Il «ponte tibetano» sopra la gola di Sementina è un ponte sospeso, come quelli che si vedono nelle foto del Nepal o del Tibet. Attrazione imponente, apprezzata meta di gite e popolare soggetto fotografico, soprattutto nei fine settimana. Una radiosa giornata di ottobre invita a fare un’escursione da Monte Carasso nella ripida valle. Partenza nel paese di Sementina. Da qui il sentiero conduce nella gola. I castagni riparano dal sole autunnale e molte castagne giacciono lungo la strada, nascoste sotto le foglie fruscianti. Il sentiero si arrampica ripido verso la parte alta della valle. Dopo circa due ore di cammino, gli alberi si diradano svelando il grande ponte sospeso. Qui si concentrano i visitatori: tutti cercano di scattare la foto perfetta di se stessi sul ponte. «Ora tutti giù dal ponte!», dice ridendo una di loro. Un po’ innervosita, una giovane donna commenta la scena: «Questa famiglia ha già scattato abbastanza foto, ora è il nostro turno.» Un’altra la calma: «Ciascuno può starsene qui quanto vuole.» Nel frattempo la famiglia si sposta verso il centro del ponte e le giovani donne si preparano per il selfie. L’attraversamento del ponte è una vera esperienza. Dondola un po’ e attraverso le assi di legno si possono vedere le cime degli alberi laggiù in basso. Chi soffre un po’ di vertigini si aggrappa al parapetto, altri percorrono molto vivacemente la leggera costruzione. Il rientro a Monte Carasso è facile e si snoda sull’altro lato della valle. Qui, poco dopo il ponte, si incontra una vecchia carbonaia, poi si scende nuovamente attraverso boschi di castagni e prati di felci fino a raggiungere i primi rustici e palmeti.
    Bellinzona Nr. 0600
    Bellinzona — Giubiasco • TI

    Bellinzona

    Bellinzona wird über die Passerelle verlassen, welche die Bahnanlage überspannt, und man steigt der gelben Markierung folgend zur Kirche von Artore hinauf. Hier eröffnet sich ein schöner Ausblick über die Stadt. Am Waschhäuschen vorbei führt der Weg aufwärts, bis er nach den letzten Häusern in einen alten Saumweg übergeht, der gleichmässig steigend im Schatten spendenden Kastanienwald nach Monti di Artore hinaufführt. Der ebene Fahrweg bringt einen nach Monti di Ravecchia. Beim Kirchlein geniesst man eine wunderschöne Sicht über die Magadinoebene bis zum Lago Maggiore. Bei guter Fernsicht grüssen sogar die Walliser Alpen mit dem Monte~ Rosa‑Massiv. Nach einer Stärkung im nebenan liegenden Grotto fällt der Weg steil den Wald hinunter und erreicht die Strasse bei Monti di Pedevilla. Ihr folgt man bis Paudo. Bis hierher fährt das Postauto. Wer genug Zeit hat, beginnt nun den Abstieg nach Pianezzo, die Fahrstrasse kann dank guter Markierung grösstenteils vermieden werden. Das teilweise mit modernen Häusern verbaute Pianezzo besitzt eine spätmittelalterliche Kirche mit übermalten Fresken der beiden Patroni Giacomo und Filippo. Ein letzter steiler Abstieg über Lôro führt nach Giubiasco hinunter. Hier empfängt einen die von Lorenzo Custer neu gestaltete Piazza Grande mit der Kirche San Maria Assunta mit wechselnden Kunstausstellungen. Nur wenige Gehminuten entfernt liegt der Bahnhof, von dem aus die S 10 und S 20 im Halbstundentakt nach Bellinzona zurückfahren.

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    Tag

    Ticino Ticino Escursione in montagna Estate per le famiglie per le persone che non soffrono di vertigini Media T2

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