mer 29.04.2026
• Ticino
Con passo lento nel cuore delle Centovalli, lungo l’antico filo che unisce piccoli paesi di montagna, storie di emigrazione e nuovi sogni di ritorno alla terra. Dal fondo valle saliamo a Rasa, il villaggio del 16° secolo, senza auto, sospeso su una terrazza di luce, dove il tempo sembra essersi fermato. Le pietre delle case e delle viuzze, la chiesa con l’elegante campanile dedicata a Sant’Anna e i prati tutt’intorno raccontano una vita di emigrazione, fatica e devozione. Da qui camminiamo verso Terra Vecchia, l’antico nucleo di Rasa oggi rinato come luogo di contemplazione e di comunità: un santuario tra boschi e muretti a secco, da cui lo sguardo abbraccia la diga di Palagnedra e la vetta del Gridone. Raggiungiamo Bordei, un piccolo villaggio dal nucleo ben conservato, dove oggi convivono arte, spiritualità e cucina vegetariana. Qui il progetto di Pietro Leemann, pioniere della gastronomia veg* in Europa, ha dato vita a un ecovillaggio e a un ristorante che intrecciano natura, ospitalità e ricerca interiore: ogni piatto è pensato come nutrimento per il corpo, ma anche come gesto di cura verso la terra e tutti gli esseri viventi. Concludiamo la nostra escursione scendendo a Palagnedra, con il suo nucleo raccolto e la chiesa di San Michele del 13° secolo (monumento nazionale), scrigno di affreschi di fine ‘400 di Antonio da Tradate. Poco sopra il villaggio si apre la Riserva forestale di Palagnedra, apprezzata per la straordinaria varietà del substrato geologico e degli ambienti forestali, distesa tra i 650 m e oltre i 2000 m, inclusa nel massiccio del Monte Gridone; un paesaggio di selvaggia bellezza, dove il bosco cresce quasi come in un tempo prima dell’uomo. Rientriamo al punto di partenza con il treno Centovallina, che attraversa ponti e gole come un sottile filo di ferro e sogni, collegando Locarno al Piemonte. Tra panorami sulla vetta del Gridone, incontri con luoghi abitati oggi da artisti, scrittori e piccoli artigiani, e una sosta di gusto “chez” Pietro Leemann, questa escursione sarà un invito a lasciarsi nutrire dalla bellezza: del paesaggio, delle storie, del cibo e del silenzio condiviso.